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Attività > Inverno

Sua Maestà, la polvere

di Elena Spalenza

Nonostante tutto, l'America rimane una delle mete più ambite per lo sciatore europeo. Più che il classico sciatore preferirei parlare di
freerider, ossia colui, che sci ai piedi, si nutre quasi esclusivamente di polvere.
Il
freerider si muove sulle montagne al di fuori del battuto e quelle rare volte che incrocia le piste, è solo per risalire gli impianti. Il powder è parte di lui, tanto da renderlo disposto a tutto pur di soddisfare i propri bisogni. Chi ha avuto la possibilità di viaggiare negli states sa a cosa mi riferisco quando parlo di powder, la versione inglese di polvere.

E' proprio in queste zone che l'aria umida e calda dell'oceano incontra quella fredda e secca che scende dalle imponente catene montuose, dando vita a quella neve morbida e inconsistente capace di far impazzire chiunque:
sua maestà la Polvere. Ma non è solo il manto nevoso a distinguere le località americane da quelle europee, e in particolare da quelle italiane. La bella neve da sé è inutile se poi ti vietano di andare a toccarla. In questo senso, negli Stati Uniti si può praticare il vero free ride.

Terre di confine

All'interno del comprensorio ufficiale esistono delle zone raggiungibili grazie agli impianti, le cosiddette "boundary areas", o zone di confine. Qui ogni sciatore, sotto la propria responsabilità, è libero di allontanarsi dalle piste battute per inoltrarsi nella natura selvaggia. L'accesso avviene attraverso dei piccoli cancelli contrassegnati da cartelli ben visibili. Impresso a lettere cubitali è chiaramente comprensibile, anche per chi mastica poco l'inglese, il messaggio che, da li in poi, sono solo affari tuoi. Ma se è vero che ognuno è libero di avanzare oppure no, è anche vero che l'informazione di certo non manca.

Il rischio valanghe è evidenziato e aggiornato quotidianamente su una scala che va da 1 a 5, in situazioni di pericolo eccessivo, gli ingressi sono chiusi.

Ma è giusto parlare di free ride senza rischi?

Di fronte alla montagna non esiste alcuna reale certezza. Di una sola cosa siamo sicuri: di poter scegliere. La nostra libertà è direttamente proporzionale alla consapevolezza dei pericoli che stiamo correndo. A noi non sembra vero: poter andare ovunque senza paura di essere inseguiti, multati o magari persino insultati. Camminare per ore con gli sci in spalla alla ricerca di creste, pareti, canali nascosti o soltanto una nuova linea da tracciare. Questo è sci! Poter giocare con la natura in modo equilibrato e rispettoso, assaporandone ogni singolo momento, appagati dal semplice esserci.

Cavalcare liberi

La nostra fortuna è stata quella di incontrare un rider locale,che per hobby fa il lavapiatti e per piacere scia nel powder. Come un cavallo impazzito John, scende i canali con una disinvoltura che ci lascia allibiti. Salti, curve, dossi sembrano far parte del suo DNA, non a caso da quelle parti si crede che esistano degli esseri umani il cui patrimonio genetico si sia trasformato nel corso degli anni: l'homus freerider, la spece è facilmente riconoscibile per l'abitudine ad indossare capi comodi, decorati con tape americano (nastro adesivo color argento), ma soprattutto a lasciare una sola traccia.


VALANGHE

Le cifre parlano chiaro.

Dal 1985 al 2002 in Italia sono state travolte da valanga 1218 persone, 310 sono morte, 262 sono state ferite e 649 sono rimaste illese.
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