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Valanghe

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Valanghe

Le cifre parlano chiaro.
Dal
1985 al 2002 in italia sono state travolte da valanga 1218 persone, 310 sono morte, 262 sono state ferite e 649 sono rimaste illese. Il 95% delle vittime sono escursionisti. E non tutti d'inverno: il 10 % si registra adiurittura d'estate.
Ma è proprio in primavera, quando le temperature miti invitano gli escursionisti a provare l'ebrezza di un percorso in alta quota che il pericolo aumenta.

I dati sulle valanghe sono raccolti da dei centri specializzati controllati dall'
ARPA, che sono le agenzie regionali per la protezione dell'ambiente, che sono riuniti in un associazione che si chiama AINEVA che coordina l'attività. Nel periodo invernale, questi centri pubblicano un bollettino nivo-meteo, dove viene messo in evidenza il grado di rischio caduta valanghe:

1 Debole - Il distacco è possibile solo su pendii estremi,in caso di forte sovraccarico. E' la condizione piu sicura per le gite.

2 Moderato - Il distacco è possibile solo con forte carico di peso su pendii ripidi.Possibili anche valanghe spontanee, ma non molto grandi.

3 Marcato - Le valanghe si formano anche con debole carico. Meglio evitare le gite o farne soltanto se si è esperti della zona.

4 Forte - Probabili anche con debole sovraccarico .Possibili quelle spontanee di media grandezza e anche grandi valanghe.

5 Molto Forte - Sono probabili numerose grandi valanghe spontanee anche su terreno poco ripido.Gite impossibili.

Pochi minuti per salvare una vita

La salvezza di un travolto da valanga dipende dalla velocità dei soccorsi. Nei primi 15 minuti, dall'incidente c'è ancora il 90% di possibilità di trovare in vita il travolto. Nei secondi 15 minuti, la percentuale crolla al 32%. L'autosoccorso è la forma più rapida e importante di intervento. Ma chi resta coinvolto, anche se illeso, è spesso troppo sconvolto per intervenire. Diventano fondamentali allora i soccorsi organizzati.

La radio per trovare chi è sepolto

Si chiama
ARVA ed è il sistema più efficace di ricerca di un disperso in valanga. E' un dispositivo in grado di ricevere e trasmettere segnali radio. Ne esistono di diversi modelli, in costante aggiornamento tecnologico. Chi programma un escursione sulla neve dovrebbe sempre averne uno.
Le squadre di soccorso sono tutte equipaggiate con l'ARVA, impostato sulla frequenza standard di 457 khz. Attraverso la neve, le onde elettromagnetiche si diffondono molto bene e questo consente di individuare il segnale di un ARVA sepolto anche da una distanza di qualche decina di metri.


ARPAV

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